foto©MassimoGiovannini
ANTONIO E CLEOPATRA
da W. Shakespeare
4 luglio ‘09, teatro San Marco – Trento, ore 20.45
Regia Elena Marino, Assistente alla regia Silvia Furlan
Interpreti: Patrizia Bianchini, Elisa Carrara, Mario De Nisi, Alice Ferron, Cristina Gadotti, Francesca Galante, Sara Guadagnin, Giorgio Guzzetta, Nadia Marchetto, Luca Panebianco, Rita Patelli, Franca Salin, Davide Scutari, Silvia Turrin, Giovanna Zanol
tu, uomo nobilissimo tra gli uomini?
E di me non t’importa?
Dovrò io dunque seguitare a vivere
in questo mondo gramo, che, tu assente,
non sarebbe migliore d’un porcile?… ".
È questa l’unica vera regola del gioco senza esclusione di colpi che condividono Antonio e Cleopatra. Si tradiscono, si cercano, litigano, si adorano. Ma per l’una, senza l’altro, tutto il mondo non sarebbe migliore d’un porcile. Al di sopra di popoli e imperi, al di sopra di Roma e del suo potente Cesare junior (Ottaviano), al di sopra di eventi storici e al di sopra addirittura del destino e della Fortuna, i due maturi amanti condividono con Romeo e Giulietta un amore impossibile osteggiato dalle circostanze, ma si distanziano da quella giovanile passione per la disinvolta e disinibita teatralità un po’ kitsch con la quale danno vita allo spettacolo pomposo dell’amore. Suicidi come i due amanti veronesi, trionfano però sulla propria sconfitta e sul proprio vincitore, Cesare Ottaviano, grazie allo slancio melodrammatico della passione, che Shakespeare abilmente trasforma, nella parte finale del play, in un sublime e tragico manifesto del più aristocratico disprezzo verso un mondo meschinamente politico e ignobilmente calcolatore. Aristocrazia dei sentimenti, che vede avanzare il fango del disamore. Trionfale conclusione d’un periodo, d’un’età, d’un modo di intendere la politica, l’universo e l’esistenza umana secondo il quale, senza eroico amore, non vale la pena esistere.
